Chirurgia Endocrina videoassistita (tiroide, paratiroide, surrene)
TIROIDECTOMIA VIDEOASSISTITA
Presso la Divisione di Endocrinochirurgia è stata messa a punto una tecnica di tiroidectomia mini-invasiva videoassistita. Tale procedura chirurgica innovativa consiste in un tipo di intervento in cui il chirurgo esegue una piccola incisione di circa 2 cm alla base del collo procedendo successivamente all’intervento chirurgico con modalità sovrapponibili alla tecnica tradizionale (con visualizzazione e risparmio del nervo laringeo ricorrente e della ghiandole paratiroidi) mediante l’utilizzo di telecamera e di strumenti chirurgici di dimensioni ridotte (con un diametro compreso tra i 3 ed i 5 mm)
Tale metodica è eseguibile solo in alcuni casi selezionati :
(anche con esame citologico sospetto per neoplasia);
Tale procedura presenta notevoli vantaggi:
· cicatrice di ridotte dimensioni;
· minor dolore post-operatorio;
· minor numero di giorni di ricovero in ospedale;
· migliore visualizzazione delle parti anatomiche (per l'ingrandimento delle immagini offerto dalla telecamera).
Quali i possibili limiti?
L’unico limite è quello di non essere, come suddetto, realizzabile in tutti i casi.

Figura 4: Esito estetico definitivo di incisione chirurgica
per intervento di paratiroidectomia video assistita
PARATIROIDECTOMIA VIDEOASSISTITA
La paratiroidectomia videoassistita è una procedura terapeutica chirurgica di recente introduzione che presenta tutti i vantaggi caratteristici delle procedure minivasive.
Il paziente ideale per questo tipo di intervento è rappresentato da quello con adenoma singolo ben localizzato pre-operatoriamente grazie alla scintigrafia paratiroidea e/o alla ecografia della regione cervicale anteriore. La tecnica prevede una piccola incisione con localizzazione e rimozione dell’adenoma grazie all’uso di una telecamera che permette di visualizzare la paratiroide. Durante l’intervento si procede al dosaggio intraoperatorio del PTH (eseguito mediante un prelievo di sangue) per escludere la possibilità di interessamento patologico di altre paratiroidi.
Ovviamente il minor dolore e la cicatrice drasticamente ridotta rendono questo tipo di intervento il più adatto nei casi di adenoma paratiroideo singolo.
Tale approccio può essere esteso qualora sia necessario anche nei casi di pazienti con interessamento patologico di più ghiandole paratiroidee eseguendo una esplorazione bilaterale della loggia tiroidea ed ottenendo una cicatrice di ridotte dimensioni oltre agli altri vantaggi della tecnica videoassistita (minor dolore post-operatorio, minore ospedalizzazione).
Rischi e complicanze operatorie relativi a questo tipo di intervento sono sovrapponibili a quelle della chirurgia tradizionale.

Figura 1: Esito estetico di incisione chirurgica per interevento
di tiroidectomia video assistita a distanza di 15 giorni dall'intervento.

Figura 2: Esito estetico di incisione chirurgica per tiroidectomia
video assistita a distanza di 30 giorni dall'intervento.
SURRENECTOMIA ENDOSCOPICA
(LAPAROSCOPICA e RETROPERITONEOSCOPICA)
L'intervento consigliato in caso di malattie di interesse chirurgico del surrene è rappresentato dalla surrenectomia laparoscopica. La Divisione di Endocrinochirurgia del Policlinico A. Gemelli è stata tra le prime in Italia ad effettuare questo tipo di intervento. L’intervento consiste nell’asportazione della neoformazione surrenalica attraverso l’utilizzo di piccole incisioni cutanee (5-10 mm) a carico dell’addome o della porzione lombare con creazione di un apposito spazio tramite l’insufflazione, rispettivamente, in addome o in retroperitoneo, di gas (CO2) e la visualizzazione con telecamera della ghiandola surrenalica.
La tecnica retroperitoneoscopica, a differenza della tecnica laparoscopica, adottando un approccio alla ghiandola surrenalica extra-addominale, è maggiormente indicata in caso di lesioni di piccole dimensioni (<6 cm) e soprattutto in caso di pregressi interventi chirurgici addominali, in virtù della presenza di aderenze cicatriali a tale livello che renderebbero difficoltoso l’approccio laparoscopico trans addominale.
In caso di sospetto di neoplasia maligne (carcinoma surrenalico), non è consigliabile effettuare la surrenectomia laparoscopica ma è indicato eseguire una surrenectomia laparotomica o tradizionale (per i rischi di disseminazione della malattia).
La tecnica laparoscopica presenta notevoli vantaggi:
-
una minore durata dell’ospedalizzazione (in media 3,5 giorni nel caso dei nostri pazienti);
-
minor dolore post-operatorio con conseguente minor utilizzo di farmaci;
-
piccole e poco visibili cicatrici dovute alle incisioni di ridotte dimensioni;
-
più rapida ripresa dell’efficienza fisica e dell’attività lavorativa.

Cicatrici chirurgiche (tre per lato di circa 2 cm ciascuna)
per intervento di surrenectomia retroperitoneoscopica
bilaterale contemporanea
Rischi e complicanze.
La surrenectomia endoscopica o laparotomica può essere carattezzata, in alcuni casi, da complicanze sia a carattere generale che locale quali sanguinamento peri-operatorio, infezione della ferita, la non adeguata preparazione di neoplasie come il feocromocitoma con presenza di picchi ipertensivi, il riscontro intraoperatorio di aderenze che richiedono la trasformazione dell’ intervento in chirurgia laparotomica