Unità Operativa di Endocrinochirurgia - Primario Prof. R. Bellantone
Università Cattolica - Policlinico A. Gemelli - Roma
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PARATIROIDI

 

Tali ghiandole sono preposte alla produzione del paratormone (PTH), ormone che controlla i livelli del calcio nel nostro organismo.

 

 

 

 

PARATIROIDE

 
Le paratiroidi sono due coppie di ghiandole (superiori ed inferiori) localizzate latero-posteriormente alla tiroide anche se in alcuni casi possono essere presenti paratiroidi soprannumerarie oppure paratiroidi ectopiche (ad es. localizzate a livello mediastinico).

 

 

Ghiandole paratiroidi

 

La valutazione di una patologia paratiroidea passa attraverso l’esame clinico, la misurazione dei valori ematici del PTH, di alcuni elettroliti (calcio, fosforo plasmatici ed urinari), l’ecografia e la scintigrafia per sottrazione di immagini che rendono possibile la diagnosi di una malattia delle paratiroidi di interesse chirurgico.

La malattia chirurgica delle paratiroidi è rappresentata dall’iperparatiroidismo primario (che può essere sporadico o su base genetica come nella Neoplasia endocrina multipla o MEN) con iperproduzione di PTH e conseguente ipercalcemia. Tale condizione pur essendo nella maggior parte dei casi benigna, può dare luogo a sintomatologia renale (calcolosi), debolezza, depressione, dolore o fragilità ossea, dolori muscolari, disturbi dell’apparato gastro-enterico.
 

Quando è necessario l’intervento ?

In caso di iperparatiroidismo primario la terapia chirurgica (rimozione di una o più ghiandole patologiche) permette la guarigione del paziente. L’iperparatiroidismo primario può essere la conseguenza di un’iperplasia o di un adenoma delle paratiroidi (la forma più comune) oppure, molto più raramente, di un carcinoma delle paratiroidi (meno del 1 % dei casi). In altri casi può essere presente una patologia definita iperparatiroidismo secondario che si ha tipicamente in pazienti con insufficienza renale e che è caratterizzata da un’iperplasia delle 4 ghiandole; in alcuni casi (pth > 400 ng/mL, ostedistrofia resistente alla terapia medica) può essere necessario l’intervento chirurgico.

Tipi d'intervento

In caso di forme sporadiche si procede all’exeresi della paratiroide interessata mentre in caso di forme familiari spesso sono interessate patologicamente tutte le paratiroidi rendendo necessaria la paratiroidectomia totale. La valutazione intra-operatoria del PTH offre la conferma del riconoscimento e dell’asportazione della ghiandola patologica, evitando di non trattare adeguatamente il paziente lasciando in situ altre paratiroidi alterate. In alcuni casi è possibile effettuare la paratiroidectomia con la tecnica video assistita. (Vedi endocrinochirurgia videoassistita)
 

Complicanze

Se l’intervento è effettuato da mani esperte l’incidenza di complicanze è molto ridotta; tali complicanze possono essere lesioni del nervo ricorrente, sanguinamento o ematoma oltre alla possibilità di ipoparatiroidismo. In caso di iperparatiroidismo secondario od in forme familiari può essere presente rischio di recidiva di malattia.